FURTI E RAPINE IN CALO MA CRESCONO USURA E FRODI INFORMATICHE

Quasi 7mila reati vengono commessi ogni giorno in Italia.
Circa 284 ogni ora. Un dato in calo del 7,4° o su base annua, che consolida le flessioni già registrate nei due anni precedenti. A dirlo sono i datiforniti al Sole 24 Ore dal dipartimento per la Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, riferiti ai delitti denunciati nel 2016.
Il generale arretramento riguarda quasitutte le tipologie di illeciti – scippi, borseggi, effrazioni- ad eccezione delle truffe e delle frodi iformatiche (che crescono del 4,5°o) e dei casi di usura (+9°o le denunce a livello nazionale).
Le classifiche provinciali Il trend della criminalità influenzala percezione della sicurezza sul territorio, anche se guardandola distribuzione  delle denunce per provincia le differenze locali sono molto accentuate.
Da unlato, nella classifica sull’attività delittuosa del 2016, spicca Milano, dove si registra la maggior incidenza di reati ogni 1oomila abitanti illeciti all’anno, che corrispondono a circa 65o al giorno), seguita subito dopo da Rimini (7.203). Dall’altro lato ci sono Oristano, Pordenone, Rieti, Enna e Sondrio, tutti sotto le 2.300 denunce all’anno ogni ioomila residenti.
La media nazionale, invece, si piazza a quota 4.105.
Quanto aivolumi di denunce, in termini assolutiMilano prende il primo posto, che nel 2015 apparteneva a Roma (ora in seconda posizione
con 627 reati al giorno, in calo dell’11,4°o subase annua). Terza e quarta si piazzano Torino e Napoli,entrambe con circa 370 denunce al giorno. Dalle quattro province arriva quasi il 30% dei 2,5 milioni di denunce presentate l’anno scorso, a fronte di una popolazione poco sopra il 21° o di quella nazionale.
Interessanti, inoltre, le variazioni  rispetto al 2015. Solo sei province sulle 1o6 considerate evidenziano un incremento:
contenuto entro l’1,2% a Bolzano, Crotone, La Spezia, Grosseto e Avellino; pari a +5,5″10 a Prato, dove si contano 5.965 denunce ogni i1omila abitanti. Il calo più marcato, invece, si registra a Ravenna, dove i reati rilevati sono scesi del 18% nell’ultimo anno,
seguita dal Verbano-Cusio Ossola, Arezzo e Cremona.
La geografia delle denunce In testa alla classifica per densità di reati troviamo prevalentemente province di maggiori dimensioni, per lo più del Centro-Nord, oppure alcuni grandi poli turistici, attrattivi per i fenomeni criminosi. All’altra estremità della graduatoria, in posizione di maggiore tranquillità, ci sono province demograficamente di piccola dimensione. Questa geografia non sorprende: i dati descrivono la  Concentrazione della criminalità nelle città italiane, ma riflettono anche il livello dei controlli e della fiducia nelle istituzioni (o comunque
nel loro funzionamento) da parte della popolazione locale. Le statistiche, infatti, tengono conto solo della criminalità “emersa”, in seguito a denuncia, e per alcune tipologie di reato la comunicazione alle forze dell’ordine non è affatto scontata.

Fonte il Sole 24 Ore.

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